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Il suolo non è un supporto. È un'infrastruttura vivente.
AiLov lavora per proteggere fertilità, acqua e biodiversità attraverso pratiche agroecologiche a bassa perturbazione, adattate alle condizioni reali del sito.
La tecnologia per il suolo
Il sistema combina agricoltura naturale ispirata a Masanobu Fukuoka, copertura permanente, compostaggio, possibile uso controllato di biochar, agroforestazione e foresta commestibile. Non applichiamo una ricetta universale: partiamo dalla baseline ecologica e agronomica, osserviamo il terreno e scegliamo interventi proporzionati.
Che cosa faremo
Proteggere il terreno nudo con pacciamature e coperture vegetali adatte.
Ridurre le lavorazioni profonde e gli input non necessari.
Valorizzare residui organici attraverso compost e cicli locali dei nutrienti.
Integrare specie alimentari, utili agli impollinatori e, dove appropriato, produttrici di biomassa.
Favorire varietà locali o antiche quando risultano adatte al sito e disponibili con provenienza verificabile.
Da dove partiamo a Leivi
Il sito comprende un noccioleto e un mosaico rurale che non deve essere cancellato per fare spazio al progetto: è il punto di partenza. Prima di introdurre nuove specie, AiLov prevede una lettura della vegetazione esistente, degli habitat, del suolo e delle pressioni presenti.
Che cosa misureremo
Copertura e sostanza organica del suolo.
Capacità di infiltrazione e ritenzione idrica.
Indicatori selezionati di biodiversità vegetale e animale.
Produttività, input esterni e impegno di manutenzione.
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